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19 Maggio 2009 · Lascia un Commento

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6 Maggio 2009 · Lascia un Commento

Noi non li vogliamo

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STOP OGM – Istruzioni per il NON uso

10 Marzo 2009 · Lascia un Commento

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AVALON

Onlus –

 

con il Patrocinio del Comune di Giavera del Montello


 

ORGANIZZA


 

“STOP OGM –

Istruzioni per il NON uso


 

Una minaccia per la salute umana e animale, per la tradizione agroalimentare, causa di contaminazione irreversibile dell’ambiente. I perchè di un’immediata moratoria a difesa dei Produttori Agricoli e Consumatori Italiani

Li conoscono in molti, anche se non tutti sanno davvero di cosa si tratta. Sono gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM), esseri viventi ottenuti inserendo nelle cellule materiale genetico ad esse estraneo, proveniente da piante, animali, batteri, virus, e perfino da esseri umani. Questo tema ci riguarda tutti per il fatto che il nostro mangiare quotidiano potrebbe rientrare in questa categoria.


 

Relatore:


Prof. Giuseppe Altieri


 

 

Docente di Entomologia, Fitopatologia, Agroecologia, Agricoltura Biologica ITAS Todi. PG, Agroecologo di Agernova – Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita (AMA la Vita).

Da diversi anni si occupa dell’emergenza ambientale causata nell’agricoltura tradizionale prima con i pesticidi e fertilizzanti chimici ed ora con gli Organismi Geneticamente Modificati.

Collabora alla nota trasmissione Rai 3 “Report”.

Ha pubblicato vari articoli scientifici sull’agricoltura biologica e collabora alle riviste del settore

La conferenza si terrà nella


Sala Consiliare di


Giavera del Montello (TV)


in data 23 Marzo 2009 alle ore 20:30.


Vista l’importanza dell’argomento trattato invitiamo tutti a partecipare.


 

 

ENTRATA LIBERA

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Corsi – Riflessologia Plantare – Docente

6 Febbraio 2009 · Lascia un Commento

Docente

Mariano Poggianella inizia gli studi della riflessologia, insieme al massaggio corporeo a partie dal 1987, continuando a perfezionare e ad approìfondire con attenzione tali tecniche nel corso degli anni.

Tecnico sociale, naturopata, massofisio-terapista, osteopata, amante delle terapie manuali “dolci” e  naturali, è appassionato di tutto ciò che riguarda l’essere umano.

Tiene corsi privatamente sulla riflessologia e il massaggio, vive e lavora in proprio a Villa Lagarina (TN)

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Corsi – Riflessologia Plantare

6 Febbraio 2009 · Lascia un Commento

Cos’è la riflessologia plantare?

 

 

è una tecnica manuale che agendo sul piede permette alla persona di ritrovare il benessere psico-fisico donando quell’equilibrio che dovrebbe essere proprio di ogni essere umano.

 

Attraverso questa manualità è possibile armonizzare e riequilibrare il proprio organismo nella sua complessità agendo dalla periferia in modo non invasivo.

 

Per  questo la riflessologia plantare definita anche massaggio zonale, è una delle terapie dolci più praticate e si qualifica come importante ausilio per la cura della salute.

 

 Il sistema della riflessologia è una metodica sicura ed estremamente efficace.

 

È un’alternativa naturale che può essere affiancata ad ogni altra terapia, venendo inclusa in molti programmi curativi.

 

Dice un proverbio cinese:

 

Il sorriso viene dai piedi

 

e i piedi sani corrispondono a persone sane e felici.

 

 

ARGOMENTI TRATTATI 

NEI  TRE  INCONTRI

 

Ø      Breve storia e origini della riflessologia.  Filosofia del piede.

Ø      L’approccio terapeutico e il concetto di salute.

Ø      L’atteggiamento verso se stessi.

Ø      Cos’è un riflesso?

Ø      Cosa provoca uno stimolo?

Ø      Differenza fra riflessologia sintomatica ed olistica.

Ø      Rapporto fra riflessologia e “scienza” medica.

Ø      Lo sviluppo della teoria zonale con i principi, le divisioni e i suoi parallelismi.

Ø      Anatomia del piede.

Ø      Ossa, muscoli, tendini.

Ø      Struttura bio-meccanica del piede.

Ø      La mappa riflessologica di tutti gli apparati, le ghiandole e i sistemi.

Ø      Primo contatto con i piedi.

Ø      Tecniche di trattamento.

Ø      Trattamento sintomatico.

Ø      Legge dei cinque elementi abbinata alla riflessologia.

Ø      Legame degli elementi con la riflessologia.

Ø      Analisi interpretativa del piede.

Ø      Problematiche e significati: calli, verruche, duroni, teleangectasie, capillari, rughe, solchi, ecc.

Ø      La forma delle dita (come interpretazione caratteriale).

Ø      La posizione dei piedi (come interpretazione emotiva).

Ø      Situazioni di carenza ed eccesso di energia.

Ø      Indicazioni, controindicazioni, reazioni del massaggio.

 

 

 

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Il Mito

23 Gennaio 2009 · Lascia un Commento

avalon-islandIl termine Avalon è entrato a far parte di molte leggende, in poemi e racconti.

Isola leggendaria, in generale situata da qualche parte nelle isole britanniche, è famosa per le sue belle mele.

Secondo alcune teorie la parola Avalon è una traslitterazione inglese del termine celtico Annwyn, cioè Il Regno delle Fate, o Il Mondo che Non C’è.

Nella sua Historia Regnum Britanniae Goffredo di Monmouth ha dato al nome il significato di Isola delle Mele, cosa molto probabile visto che in bretone e in celtico il termine usato per indicare mela è Aval, mentre in gallese è Afal, pronunciato sempre aval.

Il concetto di un’Isola dei Beati è presente anche altrove nella mitologia indoeuropea, in particolare nel Tir na nOg e nelle greche Esperidi (isola famosa proprio per le sue mele).

Secondo altre leggende (vedi poeta Robert de Boron), Avalon sarebbe il luogo visitato da Gesù e da Giuseppe d’Arimatea, dove Giuseppe d’Arimatea, dopo aver raccolto il sangue del Cristo in una coppa di legno (il Sacro  Graal), si rifugiò, fondando anche la prima chiesa della Britannia.

Oggi l’isola di Avalon è solitamente associata alla cittadina di Glastonbury, in Inghilterra. Sarebbe anche il luogo in cui fu sepolto Re Artù, trasportato sull’isola in una barca guidata dalla sorellastra, la Fata Morgana. Artù riposa sull’isola in attesa di tornare nel mondo quando ci sarà ancora bisogno di lui.

A partire dagli inizi dell’XI secolo, prese corpo la tradizione secondo la quale Artù fu sepolto nella Glastonbury Tor, che in passato era circondata dall’acqua, proprio come un’isola. Durante il regno di Enrico II, secondo il cronista Giraldo Cambrense e altri, l’abate Enrico di Blois commissionò una ricerca, e ad una profondità di 5 metri sarebbe stato portato alla luce un enorme tronco di quercia che faceva da bara, con un’iscrizione: “Qui giace sepolto l’inclito re Artù nell’isola di Avalon.” I resti furono sotterrati di nuovo davanti all’altare maggiore, nell’abbazia di Glastonbury, con una grande cerimonia alla quale parteciparono anche re Edoardo I e la regina. Il luogo divenne meta di pellegrinaggio fino al periodo della Riforma protestante. Una vicina vallata porta il nome di Valle di Avalon.

Secondo altre teorie, Avalon sarebbe la Falaise d’Aval, sulla costa della Normandia, oppure Burgh-by-Sands, nel Cumberland, che al tempo dei romani era il fortilizio di Aballava, lungo il Vallo di Adriano, vicino a Camboglanna, al di sopra del fiume Eden, ora Castlesteads. Per una coincidenza, il sito dell’ultima battaglia di Artù si sarebbe chiamato Camlann.

Per altri Avalon sarebbe da ubicare sul Monte di San Michele, in Normandia, in vicinanza di altre località associate con le leggende arturiane. Questo monte è in realtà un’isola che si può raggiungere quando c’è bassa marea.

Avalon, comunque, resta nell’immaginario collettivo un’isola magica, dove continuano a vivere le vecchie tradizioni dei celti e dove la Grande Dea viene onorata da druidi e sacerdotesse. Sarebbero proprio queste ultime ad aver nascosto l’isola con una fitta nebbia, rendendo il luogo accessibile solo a chi ha la conoscenza per aprire questo incantesimo.

L’isola di Avalon veniva chiamata anche Inis witrin (cioè ‘isola di vetro’) per l’abbondanza di guado, pianta che sfuma sull’azzurro e che i guerrieri celti utilizzavano per tingersi la faccia prima della battaglia.

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Il Significato

23 Gennaio 2009 · Lascia un Commento

Avalon: secondo il dizionario la parola significa ‘isola della mela’ (aval, mela; yn, isola); e si ritiene che si riferisca a Glastonbury, un nome derivato dal Sassone last, verde come l’erba.

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